LiberaVenezia

Liberi da pregiudizi, bavagli e guinzagli. Liberi di agire, per Venezia.

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BILANCIO COMUNALE, ultima spiaggia?

MAV1

Mestre e Venezia, 15 febbraio 2015

COMUNICATO STAMPA sul bilancio del Comune di Venezia

La voragine di bilancio del Comune ci preoccupa in quanto cittadini, cittadine e contribuenti che saranno chiamati a pagarne il conto e si presta a due chiavi di lettura: 1) Carenze gravi e pluriennali (in termini di gestione e programmazione) delle Giunte comunali degli ultimi anni e/o 2) cecità del Governo nazionale che rifiuta qualunque dialogo con il Prefetto che da quello stesso Governo è stato nominato sette mesi fa, per gestire il commissariamento, e che alla stampa locale ora dichiara: “Se non avremo gli strumenti per risanare il bilancio, non so cosa possa trovare il sindaco che sarà eletto in primavera. RISCHIA DI NON RIUSCIRE A FARE IL BILANCIO E DI RIMETTERE LA CITTA NELLE MANI DI UN COMMISSARIO”.

In entrambi i casi il disastro porta la firma di un partito ben preciso, che guida il Governo italiano e si candida a guidare anche la Regione. In entrambi i casi a farne le spese saranno i cittadini, i dipendenti comunali e i contribuenti, sotto forma di stangate fiscali, decurtazioni salariali, aumenti tariffari e tagli al trasporto locale.

Riteniamo indispensabile, da parte del governo, l’attuazione di una soluzione di emergenza, profondamente convinti, però, della necessità di un netto cambio di rotta della gestione comunale, affinché situazioni di tale gravità non abbiano più a ripetersi in futuro.

Ci appelliamo quindi al buon senso di quel partito che a Roma detiene le chiavi del problema e dichiariamo che se una via di uscita non venisse trovata nelle prossime 24 ore sarebbe inutile, ipocrita e anche ridicolo chiedere, a noi come ad altri movimenti trasversali alle forze politiche, di votare per quel partito nella tornata elettorale di maggio, che riguarda anche la Regione Veneto.

Al Governo italiano vogliamo infine ricordare che Venezia è capoluogo di una Regione che al “patto di stabilità”, origine del dissesto, paga già un conto annuale pari a 18,2 miliardi di euro, che si traduce in 3.733 euro conferiti da ciascun residente (“residuo fiscale”). Forse qualche diritto di essere trattati con maggior rispetto i cittadini del Comune di Venezia, più che i politici, se lo sono guadagnato.

Gruppo25Aprile, LiberaVenezia e Movimento per l’Autonomia Amministrativa di Mestre e della Terraferma – Piero Bergamo.

 

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Dicono di noi.. 7 febbraio 2015

Alberto Vitucci

Nuova Venezia, 7 febbraio 2015

« Liberi da pregiudizi, bavagli e guinzagli. Liberi di agire, per Venezia » è lo slogan di « LiberaVenezia », associazione civica che intende partecipare insieme al Movimento 25 Aprile alle prossime elezioni. « Vogliamo dare un contributo di cittadini e non di politici di professione », scrivono in una nota , ricordando lo scandalo del Mose e le tante cose sbagliate fatte dalla politica negli ultimi anni.

« Adesso il problema non è tanto il Sindaco, quanto la squadra che ci amministrerà per i prossimi cinque anni », si legge nel comunicato di LiberaVenezia, « in un comune anfibio che si estenderà da Pellestrina a Campalto e la cui città metropolitana andrà da Chioggia a San Michele al Tagliamento ».

Programma in pochi punti, essenziali : macchina comunale da riorganizzare, flussi turistici da programmare, partecipate che devono smettere di essere centri di spesa incontrollati, più attenzione alla laguna. Ma per fare tutte queste cose, continua l’associazione, « una sola persona non potrà bastare, anche fosse Superman. Avere un buon Sindaco è fondamentale, ma un buon Consiglio comunale lo è altrettanto ».

Obiettivo di “LiberaVenezia” è quello di eleggere a maggio un Sindaco integerrimo, ma (anche) di affiancargli una squadra e un Consiglio comunale all’altezza”.

(copyright: Nuova Venezia)

Sondaggio in corso: Esserci o non esserci, a queste elezioni?

Ai nostri aderenti l’abbiamo già chiesto, ma vogliamo chiederlo anche all’esterno del gruppo. Dopo che lo scandalo del MoSe ha dimostrato limiti e debolezze trasversali di partiti accomunati solo dall’avidità e da incapacità gestionali, dopo che il commissariamento di Venezia ha scoperchiato l’ampiezza della voragine di bilancio che andrà affrontata nei prossimi mesi, in una situazione che richiederà scelte dolorose da parte di chiunque sia il Sindaco eletto, una domanda sorge spontanea: non è che stavolta sarebbe più saggio affiancargli persone motivate e competenti, a questo povero Sindaco di Venezia che sarà anche (per legge) Sindaco della città metropolitana?

Perché il problema non è tanto il Sindaco quanto “la squadra” che ci amministrerà nei prossimi 5 anni, in un Comune anfibio che spazia da Pellestrina a Campalto e la cui città metropolitana si estenderà da Chioggia a San Michele al Tagliamento. Se la macchina comunale va razionalizzata come crediamo, se le partecipate devono smettere di essere centri di spesa incontrollati, se i flussi turistici richiedono una qualche forma di programmazione e via discutendo, è immaginabile che una sola persona possa fare tutto, neanche fosse Superman?

Se i problemi di bilancio sono quelli descritti (in termini apocalittici) dal Commissario Zappalorto, è pensabile che per risolverli basti eleggere un buon Sindaco? Avere un buon Sindaco è fondamentale, ma un buon Consiglio comunale lo è altrettanto.

Come gruppo ci attiveremo perché a maggio venga eletto un Sindaco integro anzi integerrimo, ma se poi i partiti gli imponessero persone inadatte, scelte col “manuale Cencelli delle correnti”,  non rischieremmo forse di avere un Superman dimezzato anzi azzoppato, con le vecchie oligarchie che (cacciate dalla porta) rientrano dalla finestra? Persone inadatte o incapaci non solo nel ruolo di Assessore, ma anche nelle partecipate che hanno sempre considerato come “cosa loro”, mentre sono patrimonio di tutti e gestiscono servizi pubblici essenziali.

Palazzo Barzizza

Lo stato di salute della laguna dipende dallo scambio d’acqua con il mare aperto, in assenza del quale la laguna diventa palude. In laguna si verifica ogni 12 ore, quel ricambio che ne garantisce la salubrità; la politica segue il ciclo di elezioni, che si tengono ogni 5 anni e la necessità di un ricambio è altrettanto evidente, a Ca’ Farsetti. Domanda: e se a candidarsi per un volta fossero anche cittadini che nel loro mestiere hanno dimostrato di saperci fare rischiando i soldi propri, e non soltanto quelli degli altri (i contribuenti)? Padri e madri di famiglia che devono fare i conti con l’aumento di imposte e tariffe e riporterebbero un po’ di buon senso nelle scelte di fiscalità locale che rischiano di strangolare famiglie e imprese?

“Civica” da cives: una lista di cittadini e non di politici di professione, per aiutare tecnocrati e politici dall’interno della “macchina”, suggerire soluzioni innovative ma aderenti alla realtà quotidiana e riportarli con i piedi per terra, ogni tanto, prima che impongano nuove tasse o taglino servizi essenziali mentre magari ci rifilano un altro ponte di Calatrava.

Su questa ipotesi di lavoro vogliamo sondare la città, di qui al primo marzo, con questa domanda: se alle elezioni comunali si presentasse, con un programma e candidati convincenti, quanti di voi potrebbero considerare l’opzione di votare:

Rassegna stampa

25aprile Gazzettino30gennaio2015

Nuova Venezia 7 febbraio 2015, a firma Alberto Vitucci, il primo articolo che ha parlato di LiberaVenezia:

« Liberi da pregiudizi, bavagli e guinzagli. Liberi di agire, per Venezia » è lo slogan di « LiberaVenezia », associazione civica che intende partecipare insieme al Movimento 25 Aprile alle prossime elezioni. « Vogliamo dare un contributo di cittadini e non di politici di professione », scrivono in una nota , ricordando lo scandalo del Mose e le tante cose sbagliate fatte dalla politica negli ultimi anni.

« Adesso il problema non è tanto il Sindaco, quanto la squadra che ci amministrerà per i prossimi cinque anni », si legge nel comunicato di LiberaVenezia, « in un comune anfibio che si estenderà da Pellestrina a Campalto e la cui città metropolitana andrà da Chioggia a San Michele al Tagliamento ».

Programma in pochi punti, essenziali : macchina comunale da riorganizzare, flussi turistici da programmare, partecipate che devono smettere di essere centri di spesa incontrollati, più attenzione alla laguna. Ma per fare tutte queste cose, continua l’associazione, « una sola persona non potrà bastare, anche fosse Superman. Avere un buon Sindaco è fondamentale, ma un buon Consiglio comunale lo è altrettanto ».

Obiettivo di “LiberaVenezia” è quello di eleggere a maggio un Sindaco integerrimo, ma (anche) di affiancargli una squadra e un Consiglio comunale all’altezza”.

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/02/07/news/liberavenezia-e-movimento-25-aprile-liste-alleate-1.10823574

14 febbraio, sul bilancio comunale:

http://www.veneziatoday.it/politica/bilancio-ultima-spiaggia-2330214.html

17febbraio2015 NV

..e in inglese, segnaliamo invece questo articolo:

http://www.ogvenice.com/blog/fight-or-flight-the-venice-residents-conundrum-and-why-it-matters-to-everyone

che consigliamo di leggere unitamente a questo:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/02/23/news/da-175-000-a-56-000-abitanti-cosi-si-svuota-venezia-1.10921951?&ref=fbfnv

Da dove veniamo

“LiberaVenezia” non nasce dal nulla, ma da una palestra dove alcuni di noi si sono “fatti le ossa” in questi mesi: il “Gruppo25Aprile” (G25A). Altri sono imprenditori, artigiani, docenti.. e ve li presenteremo presto su queste pagine. Con questo progetto vorremmo dar voce alla Venezia che lavora e produce (idee e manufatti, servizi e cultura): quella che non vive di finanziamenti pubblici e conosce il significato del termine “rischio di impresa”, quella che si alza tutte le mattine presto per raggiungere il posto di lavoro attraversando il ponte (30.000 pendolari, la stima più attendibile); quella che un lavoro lo cerca ma non lo trova, perché la monocultura turistica crea soltanto posti da commesse o da camerieri, e chi ha fatto degli studi rischia di dover cercare sbocchi professionali altrove, o rassegnarsi a fare un lavoro sottopagato rispetto al costo della vita di questa città che ama.

Cos’è il “G25A”?

Il Gruppo 25 Aprile è una piattaforma civica creata a Venezia il 25 aprile 2014, che si riunisce regolarmente e interagisce anche utilizzando i social media (facebook, twitter e internet). Le 75 adesioni iniziali sono quintuplicate nel giro di pochi mesi, perché dalle proteste (a volta clamorose ma sempre civili, come quella messa in atto alla “prima” della Fenice)  passiamo sempre alle proposte e quando brontoliamo non è per il gusto di lamentarci ma per amore nei confronti di una città che continua a perdere abitanti e posti di lavoro, pur essendo una città “a misura d’uomo” dove molti vorrebbero trasferirsi, restare o ritornare a vivere.

Cosa ha fatto finora, il “G25A”?

25 aprile: il nostro “manifesto del 25 aprile”, volantinato in Piazza San Marco e ampiamente ripreso dalla stampa locale (Gazzettino, Nuova Venezia e Corriere Veneto).

12 maggio: inaugurato il nostro “contatore” dei residenti in laguna: http://gruppo25aprile.org/quanti-siamo/

14 maggio: adesione alla campagna “Poveglia per tutti” e lettera aperta al Demanio: http://gruppo25aprile.org/?s=lettera+al+demanio

16 maggio: risposta del Demanio; al termine dell’asta, il Demanio dichiarerà la non congruità dell’offerta presentata da un gruppo privato, che con 513.000 euro si sarebbe vista attribuire l’isola.

8 giugno: il G25A chiede le dimissioni di Sindaco e Giunta: http://gruppo25aprile.org/?s=dimissioni

13 giugno: dimissioni del Sindaco Orsoni.

11 agosto: creazione del movimento di opinione contro lo scavo del Contorta. In poche settimane, il gruppo facebook appositamente creato raggiunge i 1.300 iscritti: https://www.facebook.com/groups/271896219684184/

26 agosto: 18.000 firme raccolte contro lo scavo del Contorta: http://gruppo25aprile.org/?s=settis

6-7 settembre: quota 30.000, con i banchetti di raccolta firme nei sestieri in occasione della Regata Storica: http://gruppo25aprile.org/2014/09/10/7-settembre-2014-regata-storica-in-tutti-i-sensi/

Ottobre: eleborazione e presentazione delle nostre osservazioni in sede VIA sul progetto di scavo del Contorta: http://gruppo25aprile.org/2014/10/31/valutazione-di-impatto-ambientale-via-le-nostre-osservazioni/

14 novembre: richiesta di INCHIESTA PUBBLICA sullo scavo del Contorta; la richiesta è stata accolta il 23 dicembre: http://gruppo25aprile.org/category/duriibanchi-la-battaglia-del-contorta/

22 novembre: la “beffa della Fenice”: http://gruppo25aprile.org/2014/11/25/anteprima-fenice-rassegna-stampa-provvisoria/

25 novembre: adesione all’appello contro la vendita di Villa Hèriot

26 novembre: “dalle proteste alle proposte”, le nostre domande ai candidati Sindaco: http://gruppo25aprile.org/2014/11/26/dalle-proteste-alle-proposte-le-nostre-prime-domande-ai-candidati-sindaco/

30 novembre: incontro con il Senatore Felice Casson: http://gruppo25aprile.org/2014/12/03/il-g25a-incontra-il-senatore-casson/

4 dicembre: la nostra lettera aperta a Salvatore Settis: http://gruppo25aprile.org/2014/12/04/il-diritto-alla-citta/

20 gennaio 2015: la Commissione nazionale VIA recepisce molte delle nostre critiche al progetto di scavo del Contorta e invia all’Autorità portuale una richiesta di integrazioni che suona come una sonora bocciatura.

25 gennaio 2015: la riunione in cui abbiamo deciso il programma di lavoro per i mesi che ci separano dalle elezioni comunali (comunicato stampa del 29 gennaio, ripreso dal Gazzettino e dal Corriere del 30 gennaio).

4 febbraio 2015: l’inizio di un percorso innovativo di cui la città ha bisogno, come la laguna ha bisogno del flusso di marea che ogni dodici ore la ripulisce da scorie e impurità, grazie alla massa d’acqua che ne evita l’impaludamento. Per avviarlo faremo “un passo indietro” come G25A e ci proporremo senza etichette particolari ma con la forza di quello che, come singoli individui, abbiamo dimostrato di saper fare: elaborando soluzioni, facendo squadra, gettando ponti e creando coalizioni, mobilitando l’opinione pubblica sui temi che contano per Venezia.

Come seguire le nostre attività?

Il nostro blog “storico”: http://gruppo25aprile.org/

che rimane attivo come piattaforma civica apartitica..

..e, a partire dal 4 febbraio, il blog che si occuperà principalmente di elezioni:

https://liberavenezia.org/

Il nostro « diario di bordo », scrivendo a 25aprile2015@gmail.com

Il gruppo facebook : https://www.facebook.com/groups/Gruppo25aprileVenezia/

..e da qualche settimana anche su twitter : https://twitter.com/25aprileVenezia

Portavoce:

Marco Gasparinetti

Tel. 345/3459663

Primavera in arrivo..

Restare “come d’autunno sugli alberi le foglie”, o preparare insieme una nuova Primavera?

“Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie” – parafrasando Ungaretti? Noi non ci stiamo, e lo diciamo da mesi. Lo diciamo dal 25 aprile dell’anno scorso, quando nella nostra prima lettera aperta abbiamo confrontato i dati attuali con quelli post-epidemie di peste e ci siamo chiesti cosa abbia fatto di male questa città, per svuotarsi allo stesso ritmo con cui in città affluivano miliardi di euro destinati a mega-opere non richieste mentre per la manutenzione ordinaria, l’artigianato e l’edilizia popolare non si trova un soldo.

Popolazione residente nel Comune di Venezia al 2 febbraio 2015: 264.934 persone (meno 193, rispetto al 31 dicembre). Popolazione residente nella Municipalità di Venezia Murano Burano: 64.351 persone (meno 68, al ritmo di due residenti al giorno: meno 441 negli ultimi 6 mesi), di cui poco più di 50.000 nei “sestieri” storici e gli altri nelle isole (Giudecca compresa). Il 25 aprile 2014 avevamo scritto:

“Dopo ogni epidemia di peste (da 143.000 a 98.000 abitanti, con l’epidemia del 1630) i nostri avi erano stati capaci di rialzarsi e attirare nuove energie, riportando in pochi anni questa città alla sua popolazione naturale. Di quale epidemia siamo malati, se dalla liberazione del 1945 a oggi abbiamo perso 100.000 abitanti, di cui quasi 4.000 negli ultimi 5 anni? Quanto tempo ci rimane prima di scendere sotto quella soglia critica che porterebbe alla chiusura del nostro ospedale, delle scuole e degli asili per i nostri figli, in omaggio alla prossima « spending review »? A chi vuole garantire un futuro per questa città così ricca di passato, chiediamo di farsi avanti e formulare delle proposte concrete sui pochi punti che dovrebbero accomunarci tutti, al di là degli steccati di partito”. A quell’appello hanno risposto in tanti, e da quell’appello sono nate le iniziative targate “25 aprile”: 25 aprile come San Marco, e come festa della Liberazione: per liberare Venezia dalle troppe incrostazioni che ne hanno ingessato le energie vive, negli ultimi anni.

Le elezioni si avvicinano e su questo tema ritorneremo ancora, ma l’autunno non fa per noi. Dopo la “battaglia del Contorta”, la beffa della Fenice e le altre battaglie tematiche che ci hanno visti protagonisti negli ultimi mesi,  per alcuni di noi è venuto il momento di discutere il disegno complessivo, nella consapevolezza che in questa città “tutto si tiene”. A chi ancora ama questa città proponiamo di lavorare ad un patto alla luce del sole, senza pregiudiziali ideologiche, per i prossimi 5 anni: un patto per Venezia. Cosa chiediamo?

  1. Ai candidati Sindaco non chiederemo se sono di destra o di sinistra, perché lo scandalo del MoSe ha dimostrato che, quando si trattava di pigliare quattrini, quella era solo una facciata per i gonzi: ai candidati Sindaco chiederemo invece cosa intendono fare in concreto per invertire la tendenza all’esodo, che sta spopolando Venezia;
  2. Ai candidati Sindaco non chiederemo se sono nati a Chioggia o a San Donà di Piave, a Cannaregio o a Chirignago, ma come intendano impegnarsi su un obiettivo realistico che vogliamo fin d’ora quantificare: 1.000 residenti in più all’anno per i prossimi 5 anni, utilizzando il patrimonio edilizio esistente; dal 2001 a oggi ne abbiamo persi 9.000 senza distruggere case o palazzi, il che vuol dire che le case ci sono; al futuro Sindaco chiederemo anche cose “banali” e facili come gli allacciamenti fognari che mancano per la consegna degli appartamenti alle Conterie, ennesima presa in giro di una classe politica che aveva vinto le elezioni del 2010 con la promessa di “5.000 nuovi alloggi per il social housing” e ne ha consegnati (forse) un centinaio, mentre l’ex caserma Manin è diventata foresteria e del progetto “Conterie” si è visto (finora) soltanto l’ennesimo albergo – tanto per fare un esempio.
  3. Ai candidati Sindaco non chiederemo di trastullarci con una futuribile città metropolitana che secondo alcuni si estenderebbe fino a Treviso e Padova, ma di garantire innanzitutto che la città capoluogo abbia un futuro, e non ci accontenteremo di chiacchiere: al prossimo Sindaco chiediamo fin d’ora il blocco temporaneo dei cambi di destinazione d’uso a tutela della residenzialità nei sestieri, e l’impegno ad attuarlo nei primi 3 mesi dall’insediamento; ai candidati Sindaco chiediamo misure concrete per i negozi di vicinato che, a Venezia come a Mestre, stanno chiudendo i battenti, per la cantieristica minore e per le attività artigianali che rischiano di scomparire impoverendoci non solo materialmente ma anche per la cultura unica al mondo che rappresentano.
  4. Ai candidati Sindaco non chiederemo a quale corrente PD o PDL appartengono, ma quali posti di lavoro di qualità sia possibile creare a Venezia, sfruttando l’enorme potenziale dell’Arsenale che per secoli ne è stato il cuore produttivo, e quello di un Parco della laguna nord che non può diventare un museo pieno di vincoli decisi altrove, ma un luogo vivo i cui residenti devono poter circolare con le loro imbarcazioni e poter offrire qualcosa di diverso dal turismo di massa che ha rovinato Venezia: un turismo di qualità con una nuova categoria di licenze per il trasporto acqueo di persone, all’interno del costituendo Parco della laguna i cui regolamenti attuativi devono essere adottati nei prossimi mesi, e nel cui ambito potranno essere favorite nuove attività portatrici di lavoro per chi la conosce e la rispetta, la nostra Laguna.
  5. Ai candidati Sindaco non chiederemo di autorizzare nuovi alberghi in sestieri che ne sono già saturi, ma di incentivare un turismo diffuso e di qualità che crei ricchezza in tutto il territorio comunale, Mestre compresa, alleggerendo la pressione sui sestieri; ai candidati Sindaco non chiederemo miracoli ma impegni concreti, ai candidati Sindaco non chiederemo miracoli ma impegni concreti, come quello di evitare che Palazzo Zorzi (sede UNESCO) si trasformi nell’ennesimo albergo.
  6. Chiediamo troppo? Ai candidati Sindaco chiediamo semplicemente che bambini nati in uno dei luoghi più belli del mondo, possano crescere, studiare e sorridere nell’ambiente dove sono nati e non siano un giorno costretti a lasciarlo per mancanza di case, di servizi e di opportunità lavorative, come tanti di quelli che li hanno preceduti. Lo facciamo per loro, perché possano vedere e vivere quello che abbiamo visto noi, quindi saremo battaglieri come chiunque ami veramente i propri figli.. e dato che a Venezia ci lega un rapporto di amore, saremo appassionati come sa esserlo chi difende la Donna amata. Lo faremo con il cuore e con la testa, come abbiamo fatto da queste pagine in questi primi nove mesi, anche se non ci firmeremo più “Gruppo25aprile” perché vogliamo creare una coalizione più ampia, dove non contano i marchi o l’orticello da difendere ma gli obiettivi comuni che solo una coalizione più ampia potrà conseguire, in vista di elezioni che si annunciano incerte quanto decisive, tanto per il futuro di Venezia e delle sue isole quanto per quello di Mestre e Marghera, che non sono realtà omogenee.
  7. Al candidato Sindaco che ci dimostrerà di meritarlo, offriremo un patto alla luce del sole basato sulle cose da fare nei prossimi cinque anni, e se fra quelli che la Politica propone o impone non lo dovessimo trovare, siamo pronti a candidare uno (una) di noi. I partiti sono avvertiti.. e a partire dai prossimi giorni utilizzeremo questa nuova pagina Internet, che si occuperà prevalentemente di elezioni comunali: quelle previste per la seconda metà di maggio. Che siano l’inizio di una nuova Primavera, per Venezia e per le sue isole. Noi ci saremo, perché di questo autunno interminabile siamo stanchi, ma non rassegnati.

Venezia, 4 febbraio 2015

Nata a Venezia

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