LiberaVenezia

Liberi da pregiudizi, bavagli e guinzagli. Liberi di agire, per Venezia.

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Manca niente, in questa foto? Parliamone insieme, il 7 marzo

Nicchia

Dov’è finita la persona (Sant’Antonio o Madonna o Gesù bambino, non lo sappiamo) che animava quella nicchia nella pietra? Dove sono finiti i residenti che animavano i sestieri fino a pochi anni fa, e che sono ormai scesi a quota 56.000 (Giudecca compresa)? Se “salvare” Venezia vuol dire soltanto preservare quel pezzo di muro, avremo fallito. Se la città che è anche civiltà anfibia, con i suoi abitanti e il suo stile di vita unico al mondo si riduce a conchiglia vuota non c’è grande opera che possa compensare la perdita di abitanti. Se la città continua a svuotarsi di residenti con il meccanismo perverso dei cambi di destinazione d’uso non sapremo che farcene, di un intervento “salvifico” che servirebbe soltanto a farne un palcoscenico asettico per turisti danarosi e annoiati a caccia di “selfies”.

Il 7 marzo alle 10.30 ne discuteremo pubblicamente in Campo San Tomà, alla Scoletta dei Calegheri. L’incontro è organizzato da LiberaVenezia e Gruppo25Aprile; la cittadinanza è invitata a partecipare, e con la cittadinanza chiunque abbia a cuore questa città.

All’incontro parteciperà il Senatore Felice Casson, che ringraziamo per avere accettato l’invito. Con lui e con voi discuteremo i punti qualificanti del nostro “atto costitutivo” (comunicato stampa del 4 febbraio), che qui riproduciamo per comodità di lettura:

“Quello che proponiamo è una primavera veneziana e a chi ancora ama questa città proponiamo un patto, una coalizione alla luce del sole, senza pregiudiziali ideologiche, per i prossimi 5 anni: un patto per Venezia. Cosa chiediamo?

  • Ai candidati Sindaco non chiederemo se sono di destra o di sinistra, perché lo scandalo del MoSe ha dimostrato che, quando si trattava di pigliare quattrini, quella era solo una facciata per i gonzi: ai candidati Sindaco chiederemo invece cosa intendono fare in concreto per invertire la tendenza all’esodo, che sta spopolando Venezia;
  • Ai candidati Sindaco non chiederemo se sono nati a Chioggia o a San Donà di Piave, a Cannaregio o a Chirignago, ma come intendano impegnarsi su un obiettivo realistico che vogliamo fin d’ora quantificare: 1.000 residenti in più all’anno per i prossimi 5 anni, utilizzando il patrimonio edilizio esistente; dal 2001 a oggi ne abbiamo persi 9.000 senza distruggere case o palazzi, il che vuol dire che le case ci sono; al futuro Sindaco chiederemo anche cose “banali” e facili come gli allacciamenti fognari che mancano per la consegna degli appartamenti alle Conterie, ennesima presa in giro di una classe politica che aveva vinto le elezioni del 2010 con la promessa di “5.000 nuovi alloggi per il social housing” e ne ha consegnati (forse) un centinaio, mentre l’ex caserma Manin è diventata foresteria e del progetto “Conterie” si è visto (finora) soltanto l’ennesimo albergo – tanto per fare un esempio.
  • Ai candidati Sindaco non chiederemo di trastullarci con una futuribile città metropolitana che secondo alcuni si estenderebbe fino a Treviso e Padova, ma di garantire innanzitutto che la città capoluogo (nelle sue componenti d’acqua e di terra) abbia un futuro, e non ci accontenteremo di chiacchiere: al prossimo Sindaco chiediamo fin d’ora il blocco temporaneo dei cambi di destinazione d’uso a tutela della residenzialità nei sestieri, e l’impegno ad attuarlo nei primi 3 mesi dall’insediamento; ai candidati Sindaco chiediamo misure concrete per i negozi di vicinato che, a Venezia come a Mestre, stanno chiudendo i battenti, per la cantieristica minore e per le attività artigianali che rischiano di scomparire impoverendoci non solo materialmente ma anche per la cultura unica al mondo che rappresentano.
  • Ai candidati Sindaco non chiederemo a quale corrente PD o PDL appartengono, ma quali posti di lavoro di qualità sia possibile creare a Venezia, sfruttando l’enorme potenziale dell’Arsenale che per secoli ne è stato il cuore produttivo, e quello di un Parco della laguna nord che non può diventare un museo pieno di vincoli decisi altrove, ma un luogo vivo i cui residenti devono poter circolare con le loro imbarcazioni e poter offrire qualcosa di diverso dal turismo di massa che ha rovinato Venezia: un turismo di qualità con una nuova categoria di licenze per il trasporto acqueo di persone, all’interno del costituendo Parco della laguna i cui regolamenti attuativi devono essere adottati nei prossimi mesi, e nel cui ambito potranno essere favorite nuove attività portatrici di lavoro per chi la conosce e la rispetta, la nostra Laguna.
  • Ai candidati Sindaco non chiederemo di autorizzare nuovi alberghi in sestieri che ne sono già saturi, ma di incentivare un turismo diffuso e di qualità che crei ricchezza in tutto il territorio comunale, Mestre compresa, alleggerendo la pressione sui sestieri; ai candidati Sindaco non chiederemo miracoli ma impegni concreti, come quello di evitare che Palazzo Zorzi (sede UNESCO) si trasformi nell’ennesimo albergo: https://liberavenezia.org/2015/02/08/palazzo-zorzi-a-san-severo-dopo-lunesco-chi/

I dati dell’esodo, nell’articolo di Roberta De Rossi:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/02/23/news/da-175-000-a-56-000-abitanti-cosi-si-svuota-venezia-1.10921951?&ref=fbfnv

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Rassegna stampa

25aprile Gazzettino30gennaio2015

Nuova Venezia 7 febbraio 2015, a firma Alberto Vitucci, il primo articolo che ha parlato di LiberaVenezia:

« Liberi da pregiudizi, bavagli e guinzagli. Liberi di agire, per Venezia » è lo slogan di « LiberaVenezia », associazione civica che intende partecipare insieme al Movimento 25 Aprile alle prossime elezioni. « Vogliamo dare un contributo di cittadini e non di politici di professione », scrivono in una nota , ricordando lo scandalo del Mose e le tante cose sbagliate fatte dalla politica negli ultimi anni.

« Adesso il problema non è tanto il Sindaco, quanto la squadra che ci amministrerà per i prossimi cinque anni », si legge nel comunicato di LiberaVenezia, « in un comune anfibio che si estenderà da Pellestrina a Campalto e la cui città metropolitana andrà da Chioggia a San Michele al Tagliamento ».

Programma in pochi punti, essenziali : macchina comunale da riorganizzare, flussi turistici da programmare, partecipate che devono smettere di essere centri di spesa incontrollati, più attenzione alla laguna. Ma per fare tutte queste cose, continua l’associazione, « una sola persona non potrà bastare, anche fosse Superman. Avere un buon Sindaco è fondamentale, ma un buon Consiglio comunale lo è altrettanto ».

Obiettivo di “LiberaVenezia” è quello di eleggere a maggio un Sindaco integerrimo, ma (anche) di affiancargli una squadra e un Consiglio comunale all’altezza”.

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/02/07/news/liberavenezia-e-movimento-25-aprile-liste-alleate-1.10823574

14 febbraio, sul bilancio comunale:

http://www.veneziatoday.it/politica/bilancio-ultima-spiaggia-2330214.html

17febbraio2015 NV

..e in inglese, segnaliamo invece questo articolo:

http://www.ogvenice.com/blog/fight-or-flight-the-venice-residents-conundrum-and-why-it-matters-to-everyone

che consigliamo di leggere unitamente a questo:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/02/23/news/da-175-000-a-56-000-abitanti-cosi-si-svuota-venezia-1.10921951?&ref=fbfnv

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